CAMPOBASSO_ Il mese di giugno coincide con la conclusione dell’anno scolastico e delle attività federali ed è il tempo di guardare al futuro per migliorare il proprio orizzonte cestistico affinando la tecnica individuale e specializzandosi nel tiro,  nel ball-handling o nei fondamentali di attacco o di difesa. Insomma, è il tempo di apprendere il più possibile per continuare a coltivare un sogno da cestista.

Così, anche quest’anno, un bel gruppo di ragazzi nati negli anni 1997- 1999 (Alessio Mastropaolo, Paolo Di Marzo, Enrico e Mario Sabelli, Mattia Casaletto, Francesco Romagnoli  a cui si è aggiunto anche Antonio Napoleone, tesserato per un’altra società del capoluogo) appartenenti alle categorie under 13-14, ha deciso di affrontare la  stagione estiva continuando ad allenarsi con l’obiettivo di irrobustire il proprio bagaglio tecnico e con indosso la divisa della Mens Sana Campobasso.

Ragazzi affiatati ed innamorati del basket che in questi giorni stanno vivendo un periodo di grande crescita personale, importante anche sotto il profilo umano oltre che tecnico, nel meraviglioso centro sportivo di Sportilia (FO) insieme ad altri 200 campers provenienti un po’ da tutto il mondo, ospiti del 18° WBSC International Supercamp. Al momento questo è sicuramente il top fra i raduni estivi che mirano ad allenare fisico e mente delle giovani leve attraverso la conoscenza delle regole del gioco del basket. Un’ opportunità  che consente loro di fare dell’allenamento sportivo un vero stile di vita unendo fatica fisica ed amicizia, rispetto delle regole, stima, confronto, scambio fra diverse culture ed abitudini e condivisione di un percorso di crescita che li aiuta a diventare migliori inseguendo i loro sogni cercando di renderli reali. Il tutto sotto la direzione di uno staff di coaches di primissimo ordine con larga esperienza sia nei settori giovanili che nelle squadre senior,  provenienti  da: Usa, Lituania, Svezia, Polonia, Croazia, Spagna, Finlandia, Svizzera ed Estonia. Insomma una presenza multietnica dove la Mens Sana Campobasso non poteva di certo mancare anche in questa diciottesima edizione.          

Parole di elogio per i ragazzi campobassani e per la loro dedizione le ha espresse Stefano Colombo, direttore tecnico del WBSC SuperCamp che ha voluto ringraziare la società biancoverde ed il suo responsabile tecnico Umberto Anzini per la fiducia accordata. Colombo ha poi promesso che appena possibile sarà a Campobasso per salutare i “suoi” campers biancoverdi e verificare nel tempo i progressi ed i benefici del periodo di full immersion training trascorso fra i meravigliosi scenari dell’appennino tosco-romagnolo.