Antonio Saburro
Antonio Saburro
CAMPOMARINO – Il giorno 29 aprile 2015 alle ore 18:00 si è riunito il consiglio comunale per approvare il Rendiconto del Bilancio esercizio finanziario 2014. Le entrate tributarie accertate nell’anno 2014, hanno presentato significativi scostamenti (in aumento) rispetto a quelle accertate nell’anno 2013. Il Comune ha usufruito di maggiori entrate rispetto al 2013 di circa 393.000,00 euro (trecento novantatremila euro) per la Categoria 1 –Imposte (I.M.U., T.A.S.I., Addizionale IRPEF, Entrate derivanti da accertamenti tributari ecc. ecc.); di circa 180.000 (centottantamila) per la Categoria II – Tasse (TOSAP, TARI/TARSU); di circa 5.000 (cinquemila) per la Categoria III – Tributi Speciali (Diritti sulle pubbliche affissioni, e altri tributi). In poche parole, l’amministrazione Cammilleri, ha super tassato i cittadini di Campomarino, portando nelle casse comunali maggior entrate rispetto al 2013 di circa euro 578.000,00 (cinquecentosettantottomila). Nel 2011 le entrate tributarie al comune di Campomarino erano di 5 milioni circa. Oggi sono di 6.800.000 circa (seimilioniottocentomila). In 4 anni le entrate nelle casse comunali (grazie alle tasse pagate dai cittadini) sono aumentate del 36 %, circa 1.800.000 (un milione ottocentomila euro). Con l’aumentare delle entrate, sono aumentate anche le spese correnti (acquisto beni di consumo, prestazioni di servizio e altro), che, nel solo triennio 2012 -2014 sono aumentate di circa 200.000 (duecentomila euro). In questi anni sono aumentati i contributi alle varie associazioni e sono diminuite le percentuali dei ribassi nelle gare di appalto (da 0,02% al 2%). L’affievolimento delle percentuali di ribasso nelle gare d’appalto, è stata una delle conseguenze che ha portato ad una maggiore tassazione a carico dei cittadini. Pertanto, abbiamo ritenuto opportuno segnalare al Sindaco Cammilleri e all’Assessore al ramo Norante, tale situazione, e, nello stesso tempo, li abbiamo invitati ad effettuare maggiori controlli. Se da una parte è vero che le procedure che si effettuano rispettano quanto indicato dalla legge, è altrettanto vero che esiste un dovere cercare anche soluzioni per il contenimento della spesa pubblica (la famosa spending review).

Questo potrebbe avvenire pubblicizzando di più un appalto o magari invitare più ditte rispetto al minino indicato dalla legge. Un maggior controllo e attenzione permetterebbe un recupero di denaro che potrebbe ridurre sostanziosamente le tasse per tutti i cittadini, o riutilizzarli per le migliorie di tutto il nostro territorio. Se, su cinque ditte invitate, solo una risponde alla gara, allora vuol dire che bisogna invitare più ditte, e magari, escludere in futuro, quelle che non presentano offerte e che arrecano un danno economico all’ente comune. Ad un anno dall’insediamento , la nuova amministrazione si dimostra sempre più distanti dal cittadino.

In più occasioni abbiamo chiesto al Sindaco e alla maggioranza di collaborare sia per quando riguarda l’individuazione del grasso che cola nella pubblica amministrazione (in modo da far pagare meno tasse ai nostri concittadini) e sia nella realizzazione delle opere importanti per lo sviluppo del territorio (porto turistico in primis), ma ad oggi ancora non riceviamo nessuna risposta. Naturalmente, il nostro voto, per i motivi indicati (aumento delle imposte senza uno studio approfondito per il taglio della spesa pubblica) non poteva che essere contrario. Il Vice Sindaco Romeo Sabbatini farebbe meglio a sviluppare proposte concrete per lo sviluppo del Paese. A volte, fare questo porta meno dispendio di energie che barcamenarsi nei bar del Paese e fare relazioni fuorvianti rispetto a quanto viene detto nei consigli comunali. La sua delega all’ambiente richiede tempo e lavoro e quindi meglio partire da subito e rimboccarsi le maniche. Noi continueremo nella nostra azione di controllo e di denuncia perché troppe cose (secondo il nostro parere) non vanno in questo paese. Noi vogliamo una Campomarino diversa, una Campomarino di tutti.

Gruppo Consiliare “Campomarino di Tutti”
Luigi Romano e Antonio Saburro