Yes we can ( in risposta al comunicato stampa del commissario regionale dei Popolari-UDEUR Vincenzo Niro).

Antonio GiudittaIn politica, è l’auspicio ( la parola magica) che restituisce dignità, qualità e protagonismo all’azione politica in quanto tale affinchè la società civile si riconosca in essa; contro i patti trasversali con i quali i partiti strangolano la politica. Il nostro gruppo politico UDEUR all’interno della maggioranza che governa il Comune di Termoli è fortemente determinato a perseguire l’equilibrio amministrativo e istituzionale per l’interesse pubblico, con l’intento di lavorare insieme per far fronte alle varie criticità e alla crisi profonda che attanaglia l’intero territorio bassomolisano. Abbiamo la consapevolezza tangibile del consenso di centinaia di cittadini termolesi che ci hanno votato: e questo basta e avanza per sentirsi in una democrazia rappresentativa e non in una partitocrazia personalistica alla deriva.

Abbiamo dimostrato, nel corso di questa prima parte di legislatura, di essere un forte fattore di stabilità e continuità all’interno dell’amministrazione nella realizzazione del programma politico con il quale ci siamo presentati nella coalizione vincente guidata dal sindaco Greco.
Certo, siamo stati attaccati da più parti, quasi mai nel merito politico, ma sempre più spesso con azioni strumentali e talvolta ignobili, senza che nessuno si sia presa la briga di spiegare perchè, come e quando questa coesione del gruppo all’interno della maggioranza abbia mantenuto. Ma la nostra forza è stata di respinger qualsiasi compromesso utile a proteggere gli interessi personali, la rendita politica, le quote di consenso al partito; e alla fine questa nostra consapevolezza si è rivelata è una strategia vincente. Questo è il concetto di partito che anima il mio gruppo e me personalmente.

Siamo convinti, come gruppo politico di Termoli, che sia arrivato il momento di rilanciare un forte impegno che coinvolga tutte le forze politiche democratiche che governano con noi la città attorno a un obiettivo realistico e avvincente: acquisire una autentica autonomia politica, che sappia autorappresentarsi per contare e contrapporsi alla deriva regionalistica sempre più accentratrice e perciò devastante per gli interessi dell’intero polo urbano che ruota intorno a Termoli.

Il capogruppo UDEUR
 al Consiglio comunale di Termoli
Antonio Giuditta

1 commento

  1. La coerenza prima di tutto
    Gentile Consigliere Giuditta, belle parole le sue ma perchè diventino anche credibili è necessario da parte sua e dei consiglieri del suo gruppo un atto di coerenza dovuta: uscire dall’UDEUR che mi pare abbia tutt’altra posizione al riguardo. Dopo di che il gruppo potrà chiamarsi in altro modo e sancire la invocata autonomia dai legacci partitici; non si può tenere i piedi in due scarpe con la speranza di diventare anche per il prossimo sindaco “fattore di stabilità”. Troppo comodo! Non le pare?

  2. Giuditta risponde al commissario regionale UDEUR:
    Giuditta, risponda con sincerità, quanto conta e quante sono state e/o saranno prese in considerazione le proposte del gruppo che rappresenta ? si chieda perché l’altro (il sindaco) è stato irreperibile e non ha discusso come fanno le persone rispettose dei pareri altrui?
    Il suo comunicato è farcito di belle parole mentre i Termolesi cercano i fatti concreti.

  3. muah!!!!!
    Vedi gentile capogruppo non puoi dire una cosa, pensarne un’altra e farne una ancora diversa…..è troppo comodo.Credo che avresti dovuto affrontare il discorso prima all’interno del partito che hai usato per essere eletto, poi nel caso le posizioni fossero contrastanti dimetterti dal partito stesso e, a titolo personale fare tutte le scelte di sto mondo.
    Più che “autonomia politica” credo che anche questa volta abbia avuto la meglio la scelta della poltrona.

  4. per l’amico antonio
    ciao antonio
    vedi la tua scelta seppur leggitima ha delle lacune grandissime come una casa:
    1)non credi che la scelta doveva essere discussa nel comitato regionale?
    2)ti sembra che rispetto a ieri il partito nel quale sei stato eletto ha guadagnato “in termini numerici”qulacosa?
    3) quando si entra in politica e si usa il simbolo di un partito si deve avere rispetto per il gruppo che si è deciso di rappresentare(ieri l’udeur aveva un assessore e 4 cons. oggi ha un assesore e 3 consiglieri.
    anche se sono convinto, visto il tuo modo di agire , che forse l’udeur non ha mai avuto mai nemmeno un consigliere…capisci a me…

  5. ma finiscila
    ma che combinate? il nome del partito è utile solo quando bisogna spartire poltrone? (vedi assessorati commmissioni o posti in cda di enti comunali)
    vedi che di rendite politiche beneficiano almeno tre dei quattro consiglieri udeur. Rendite prese solo perchè appartenenti all’udeur. è troppo facile sputare nel piatto dove hai mangiato e stai tutt’ora mangiando